Aurelio Nordera

Uomo elegante, un signore d’altri tempi, lo conobbi grazie a un noto imprenditore edile e figura pubblica di Mantova, Tiziano Scattolini. Era il 1993 e avevo da poco costituito Alfaomega, tempi difficili durante i quali la grave carenza di risorse ostacolava l’assistenza ai tanti giovani affetti dal virus HIV.
Si parlava di come creare un simbolo, un gadget per raccoglie fondi e l’idea di realizzare un mattone calzava benissimo per il concetto della costruzione, proprio quella della Casa Alloggio.

​In diverse occasioni ci trovammo nel suo laboratorio dove creava e al contempo esponeva le tante opere. Ricordo che in quel tempo era impegnato per la riproduzione dello stemma dell’arme del podestà Gabriele Ginori, ora posta sulla Torre in Piazza Broletto, e mentre gli illustravo le fasi del restauro della Casa, ad opera dell’impresa Scattolini, lui mi chiese di Alfaomega e dell’impegno sociale che si stava portando avanti; da quello scambio nacque il mattone.
Simbolo di nascita, la Natura che partorisce, Alfaomega che viene al mondo dalla terra e quel mattone come un ventre fecondo dà alla luce la speranza della vita.
L’opera di Aurelio Nordera era compiuta, ancora una volta aveva raffigurato linee e volumi del corpo, di Madre Natura, della vita che continua e della speranza.
Ricevetti il prezioso lavoro nel suo atelier a Roverbella con la semplicità espressa da un uomo gentile, coinvolto nell’azione generosa della solidarietà.
Lo ringraziai e ci demmo appuntamento a Montanara in Casa Alloggio dove volle incontrare alcuni ragazzi e seguire i lavori di sistemazione della Struttura.
La sua opera è esposta lì a ringraziare e onorare l’uomo e l’artista.

Giovanni Malagutti

Aurelio Nordera: 1° febbraio 1933  – Cazzano di Tramigna (Verona) | 17 giugno 2012 – Mantova

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